Tra Giaccherini e “pavoni”

Oggi, un carissimo amico e collega, mi ha seriamente  contestato perchè secondo lui  “faccio sempre il bastian contrario”. Incriminato è il mio articolo di ieri che riportava una mia fonte Napoletana che smentiva il possibile arrivo dell’esterno in Rossoblu. Premettendo che ho il massimo rispetto per chiunque, dal mentecatto a Zichichi, io scrivo quello che so e non amo allinearmi., mai. Se poi dovessi sbagliare pace, non ammazzo nessuno.

Comunque in tutta onestà scrivere di calcio mi ha stancato. Secondo me la categoria dei giornalisti, a parte personaggi di livello galattico praticamente irraggiungibili, è diventata come un tabarin* dove conta più apparire che informare, una sfilata di pavoni a volte anche spiumati. Nel 1994, a Roma, dissi che in qualche anno le donne, nel giornalismo, avrebbero scalzato gli uomini troppo impegnati a dimostrare chi ce l’ha più lungo…. avevo ragione : le donne sono avanti anni luce. Io sono “registrato” in Spagna e anche qui le donne vincono facile.

Concludo con Giaccherini : piace molto a Juric ma è operazione molto difficile e non ancora iniziata…… Se si presenterà l’occasione il Genoa potrebbe provarci ma la Fiorentina è li concreta sul calciatore. Vedremo, a me Giacche piace molto.

  • Il tabarin era un locale adibito alle rappresentazioni teatrali di arte varia e al ballo degli spettatori.Il tabarin, nato in Francia, è dovuto all’eponimo Anthoine Girard (Parigi, 1584 circa – 16 agosto 1633), artista di strada e comico, il cui nome d’arte era appunto Tabarin.Il primo tabarin che acquisì fama internazionale fu il Bal Tabarin di Parigi, aperto nel 1904: era dotato di un piccolo palco con ribalta e di una pista da ballo. Più avanti con gli anni, il tabarin divenne sinonimo di dancing, night, café-chantant o, in italiano, della nostra balera.

    Il termine viene usato per denigrare un cabaret di cattivo livello, o verso cabarettisti incapaci di far ridere.

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